Social Media per Professionisti

Il blog dedicato alla comunicazione dei liberi professionisti sui social media

Personal branding, curarlo non è vanità ma promozione delle proprie competenze. Facebook è sempre la piattaforma social più usata al mondo e quindi il luogo digitale dove sviluppare le proprie strategie per ottenere i risultati.

Trasmetti il tuo evento online con i nostri canali

Abbiamo già visto quali sono le tre domande che devi porti per il tuo personal branding. Sappiamo, quindi, che devi lavorare sulle tue competenze prima ancora che sulla promozione delle stesse. Non puoi pensare di proporti a qualcuno per qualcosa che non sai fare oppure farti contattare da un potenziale cliente che però, non conoscendo bene le tue specializzazioni, ti chieda un lavoro fuori dalla tua portata. Lavora su quello che puoi fare per risolvere un problema del clienteIl personal branding non è un’azione fine a se stessa, un momento di vanità che ti spinge a parlare di te al mondo, magari anche attraverso lo spam che, di certo, non ti farà acquisire clienti. Ognuno ha i suoi problemi sul lavoro e quello che cera, ciò che deve interessare a te, riguarda soluzioni, possibilmente semplici ed efficaci.

Dove dare maggiore impulso al nostro persona branding se non su Facebook?

La piattaforma più frequentata del mondo, con due miliardi di utenti, rimane il luogo non fisico dove potrai sviluppare le migliori relazioni per la tua attività. Di qualsiasi genere sia, dall’ambito legale a quello fiscale, da quello tecnico a quello medico. Tuttavia, non tutto fa brodo e ci sono scelte che dovrai compiere affinchè le azioni di personal branding che andrai a mettere in atto risultino efficaci per il tuo lavoro.

Pagina o profilo?

Sembra strano doverlo ancora sottolineare ma da quello che mi capita ancora quando faccio consulenza, c’è ancora chi pensa di promuovere il proprio studio professionale con un account Facebook anzichè la pagina. Il profilo è limitato nelle funzioni e poi lancia un segnale davvero sbagliato: mostra come tu non abbia nemmeno capito la piattaforma che stai utilizzando. Se pensi che il tuo studio sia una persona allora hai un problema.

La pagina, al contrario, consente una serie di vantaggi. Innanzitutto, la possibilità di programmare i post realizzando così un calendario editoriale. Personalmente, preferisco pensare alle mie pagine con una cadenza settimanale, salvo importanti breaking news che possono sempre arrivare e sconvolgere i tuoi piani. Ho verificato che sia un orizzonte temporale più confacente alle esigenze di chi segue le mie comunicazioni. Ancora, puoi profilare il tuo pubblico. Grazie agli insights che Facebook mette a tua disposizione gratuitamente puoi leggere i dati che ti consentono di sapere chi sta seguendo la tua pagina e, di conseguenza, capire se sei in target o hai bisogno di correggere il tiro. Infine, realizzare campagne pubblicitarie estremamente performanti. Una volta individuato il tuo acquirente ideale potrai passare all’azione investendo in pubblicità mirata, eviterai di perdere tempo con campagne vecchio stile e senza risultati.

Leggi cosa fare in caso di calo della visibilità su Facebook

Amici o community?

Altro errore grossolano dettato dalla pigrizia e dalla foga di apparire è quello di chiedere il like a tutti quelli che conosci. Chi per rapporti familiari o chi per amicizia o, ancora, semplicemente per farti contento, qualcuno ti accontenterà e metterà un like ma non ti seguirà neanche sotto tortura semplicemente perché non è interessato. Molto meglio lavorare per costruire la tua community, magari grazie ad un gruppo chiuso. Non penserai mica che la zia o il cognato siano interessati al tuo lavoro o, peggio, che ti contatteranno mai per ragioni professionali perché ti hanno letto su Facebook. Sarebbe un disastro per le tue relazioni personali. Scegli la strada più lunga ma più soddisfacente ovvero quella della costruzione quotidiana di una nicchia di persone che riesci ad aiutare con le tue competenze. Magari, oltre che clienti, sarai in grado di spingerli a diventare tuoi promotori.

Oggi tutti siamo diventati una media agency ed è importante fare anche il passo successivo ovvero interagire. La comunicazione top/down è finita qualche anno fa anche se non tutti se ne sono accorti. Pensa come utente, non ti piace l’idea di parlare e non ricevere risposta. Perché dovrebbe essere diverso per gli altri? A chi piacerebbe fare una domanda a qualcuno e non ricevere risposta? Realizza il tuo gruppo Facebook con persone realmente interessate a quello che hai da dire rispetto ai loro problemi in una determinata materia. Ad esempio, un legale non si occupa di tutto e quindi potrebbe creare una community su un determinato tema come separazioni o condominio o sinistri stradali. Lo stesso vale per un medico, un ingegnere o qualsiasi altro libero professionista che voglia investire sul proprio personal branding.

Spero di esserti stato utile e ti invito a contattarmi se ne hai bisogno.

 

 

 

Related Posts

Lascia un commento