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Facebook, si sa, sta spingendo molto sulla nascita dei gruppi e questo può avere ricadute positive anche nella promozione di un avvocato o di uno studio legale. Vediamo perché ha senso creare un gruppo sul social network più usato al mondo e quali caratteristiche deve avere.

La prima ragione per la quale un avvocato o uno studio legale dovrebbero aprire un gruppo Facebook dedicato ai propri clienti, potenziali o già acquisiti, sta già nel fatto che si tratta della piattaforma social più utilizzata nel mondo. Che si rivolga a coloro che ancora non abbiano acquistato i suoi servizi o che già lo facciano da tempo, cambia poco. Un gruppo su Facebook è uno spazio gestito nel quale far confluire contenuti di qualità. Una grande opportunità per approfondire temi, sentenze e fattispecie cari ai clienti (e non al gestore, che sia chiaro).

Quali caratteristiche deve avere il gruppo Facebook creato da un avvocato o da uno studio legale?

  1. Tema del gruppo ben definito

Non si apre un gruppo generico di appassionati della legge o, addirittura, di supporter dello studio ma serve un tema preciso, sempre nell’ottica dell’utenza e non dei professionisti. Ad esempio, un risvolto pratico in ambito del condominio, primo per numero di contenziosi nel nostro paese. Potrebbe essere interessante avere un luogo dedicato dove fare domande e ricevere risposte da un esperto della materia.

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2. Lessico e tono di voce

Un’altra caratteristica decisiva per il successo di un gruppo Facebook gestito da avvocati afferisce al lessico utilizzato ed al tono di voce. Lo dico subito: no al legalese. Ad esempio, tutte quelle abbreviazioni care ai testi redatti per lavoro dai legali in un momento di divulgazione, quale quello sui social, non vanno bene. Perché? Semplice, il tuo interlocutore non è un collega, anzi. Presumibilmente è un utente che non ha idea, o ne ha poche e ben confuse, sul tema e sui risvolti che potrebbe prendere la sua questione. Il tono di voce, poi, è meglio se colloquiale. Il gruppo su Facebook non è una cattedra dalla quale dispensare saggezza ma un luogo dove confluiscono richieste assolutamente pragmatiche. Ne consegue che non servano lunghi muri di lettura per l’utente ma semplici consigli che, magari, rimandino implicitamente ad un approfondimento in privato.

3. Alimentazione del dibattito

Quotidianamente ognuno di noi nel proprio settore riceve decine di informazioni e quindi spunti di un potenziale ed interessante dibattito. Alimentare la discussione, non le liti, sul tuo gruppo Facebook farà sì che venga apprezzato dagli utenti e dalla piattaforma social che lo renderà sempre più visibile anche se privato. Cosa vuol dire? Che il tuo gruppo sarà “visibile” cioè facilmente individuabile da tutti ma “privato” ovvero solo i membri potranno leggerne il contenuto. Un assetto che ti consiglio per sapere sempre chi entra in casa tua ed intuirne reali necessità ed obiettivi.

4. Call to action

Non dimenticare, infine, di aggiungere ai tuoi contenuti degli inviti all’azione, molto efficaci per il marketing legale e non solo per quello. Se qualcuno ha cercato un determinato argomento, magari ha letto e commentato la discussione che hai lanciato tu, potrebbe tranquillamente compiere l’azione successiva e contattarti. Ma come potrebbe fare se non ne avesse la possibilità? Invitalo a farlo. Ricorda, insomma, di inserire una dicitura o un tastino che incoraggi l’utente a saperne di più, a contattarti in privato per esporre il proprio caso o, semplicemente, ad iscriversi alla tua newsletter (non ne hai una? Leggi qui).

Conclusioni

Il marketing per lo studio legale, fosse anche composto da un solo avvocato, ormai ha sdoganato modalità di contatto prima impensabili solo qualche tempo fa. Creare e far crescere un gruppo Facebook non vuol dire aprire uno sportello di consulenze gratuite ma organizzare uno spazio di confronto che, inevitabilmente, porterà alla composizione di una piccola comunità. Proprio così, immagina qualsiasi tema, civile o penale, pensando ad un problema reale delle persone. Poi costruisci uno spazio dedicato dove confluiranno solo persone davvero interessate ed avrai una comunità di potenziali clienti e, meglio ancora, sostenitori del tuo brand anche presso altri.

Contattami ora se hai bisogno di aiuto per creare la tua comunità. 

 

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One thought on “Marketing legale: perché serve un gruppo su Facebook

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