Come creare la tua newsletter

La newsletter viene considerata, giustamente, un’opportunità per provare ad aggirare le decisioni incontestabili degli algoritmi dei social. Consente, infatti, di avere un rapporto diretto con l’utente, a patto che non diventi fastidioso spam. Come creare una newsletter efficace?

Personalmente utilizzo il servizio di newsletter all’occorrenza, quando si riveli necessario comunicare con l’utenza finale un messaggio che, magari, attraverso i social potrebbe non arrivare a tutti. Se il tuo caso è quello, ad esempio, di un’associazione o di uno studio professionale, avrai capito a cosa mi riferisco. Ultimamente, capita che alcuni strumenti che utilizziamo normalmente abbiano un calo di visibilità (Leggi cosa fare in tal caso).

Non tutti i tuoi iscritti sono digitali e social al punto giusto, allora potrebbe tornarti utile inviare loro una newsletter. Di operatori che offrano questo servizio ne troverai tanti, il più famoso è Mailchimp. Si tratta di una vera piattaforma che permette di realizzare ed inviare la tua newsletter praticamente da zero e, fino ai 2000 contatti, anche in maniera del tutto gratuita.

Come fare per redigere la tua newsletter?

I miei consigli sono i più semplici e, per questo, efficaci:

Come usare bene gli hashtag su Linekdin
  1. Come per un articolo per il tuo blog rendi subito evidente il tema nel primo paragrafo del testo;
  2. Utilizza titoli H1, H2 e H3;
  3. Utilizza solo foto strettamente necessarie per la comunicazione, evitando così di appesantire la mail;
  4. Scegli il layout ma ti consiglio la versione a una colonna;
  5. Dividi il testo in moduli (agevolerà la lettura);
  6. Non dimenticare di aggiungere le icone social per rimandare il lettore alle tue pagine.

Bene, abbiamo parlato di struttura ma dobbiamo ancora scegliere l’obiettivo finale per la creazione di una newsletter.

Quali sono le finalità per le quali creare una newsletter?

Come creare e sfruttare il canale Telegram

Innanzitutto, va chiarito che la finalità principale è quella di tenersi in contatto con gli utenti che, se realmente interessati, potrebbero diventare clienti. Certo, si potrebbe diversificare le finalità, dalla vendita diretta alla chiamata alle armi sui social, ma la finalità principe rimane, per fortuna, il mantenimento e la fluidificazione dei rapporti umani.

Infine, ti segnalo un ultimo aspetto legato alla creazione di una newsletter: il Gdpr. Si, dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 sono cambiate alcune cose anche sul tema che stiamo affrontando. In particolare, mi riferisco al consenso che deve essere accordato dall’utente. Come recita la norma non deve mai essere “obbligato o onnicomprensivo”. Questo significa che non ci sono scorciatoie, non si può obbligare un utente a concedere il consenso a ricevere la nostra newsletter e onestamente non avrebbe senso nemmeno dal punto di vista commerciale, né possiamo considerarlo valido per tutta la vita (Se vuoi approfondire quest’ultimo aspetto clicca qui).

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